SEO Blog https://seo.mauriziopetrone.it Archivio del blog SEO di Maurizio Petrone Fri, 06 Apr 2018 18:29:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.1 Cos’è questo sito? https://seo.mauriziopetrone.it/informazioni/ https://seo.mauriziopetrone.it/informazioni/#respond Fri, 06 Apr 2018 10:59:36 +0000 http://seo.mauriziopetrone.it/?p=2037 Dal 2007 al 2011 ho scritto un blog in italiano su SEO e motori di ricerca, e fino al 2018 il blog è rimasto raggiungibile all’indirizzo MaurizioPetrone.com. Per varie ragioni ho smesso di aggiornarlo molto tempo fa, quindi ho deciso di utilizzare il dominio per uno scopo diverso; tuttavia, dal momento che alcuni contenuti e …

The post Cos’è questo sito? appeared first on SEO Blog.

]]>
Dal 2007 al 2011 ho scritto un blog in italiano su SEO e motori di ricerca, e fino al 2018 il blog è rimasto raggiungibile all’indirizzo MaurizioPetrone.com.

Per varie ragioni ho smesso di aggiornarlo molto tempo fa, quindi ho deciso di utilizzare il dominio per uno scopo diverso; tuttavia, dal momento che alcuni contenuti e commenti del blog sono ancora attuali e potrebbero ancora essere utili a qualcuno, mantengo questa copia a mò di archivio.

Ad oggi, non mi occupo attivamente di consulenza SEO (se ne avete necessità, potete rivolgervi a SearchBrain).

Se volete saperne di più su quello che faccio oggi, e per contattarmi, vi invito a visitare il sito MaurizioPetrone.it.

The post Cos’è questo sito? appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/informazioni/feed/ 0
Software SEO: 7 nuove funzioni di SEO PowerSuite https://seo.mauriziopetrone.it/software-seo-powersuite-novita/ https://seo.mauriziopetrone.it/software-seo-powersuite-novita/#comments Mon, 25 Jul 2011 17:55:42 +0000 http://www.mauriziopetrone.com/blog/?p=1634 Avevo già scritto, a gennaio 2010, una recensione dei software di SEO PowerSuite: dopo oltre un anno e mezzo, ritorno sull’argomento (e rimango soddisfattissimo dell’acquisto). La ragione per questo nuovo post è che in questi mesi ci sono stati talmente tanti e tali aggiornamenti da meritare un intero articolo per essere illustrati (una semplice revisione …

The post Software SEO: 7 nuove funzioni di SEO PowerSuite appeared first on SEO Blog.

]]>
Avevo già scritto, a gennaio 2010, una recensione dei software di SEO PowerSuite: dopo oltre un anno e mezzo, ritorno sull’argomento (e rimango soddisfattissimo dell’acquisto).

La ragione per questo nuovo post è che in questi mesi ci sono stati talmente tanti e tali aggiornamenti da meritare un intero articolo per essere illustrati (una semplice revisione della vecchia recensione non sarebbe bastata).

Vi segnalo quindi le principali novità, assieme alle mie considerazioni e a qualche idea per l’utilizzo dei programmi.
Vediamo quali sono le caratteristiche nuove rispetto a quelle già descritte in precedenza:

Integrazione con Google Analytics

Sia Rank Tracker che SEO Spyglass sono ora in grado di leggere ed importare i dati di traffico (in maniera sicura) direttamente dal vostro account Analytics.

In questo modo, è possibile sapere esattamente quante visite porta ciascuna parola chiave e ciascun link (rispettivamente, in Rank Tracker e SEO Spyglass), con la comodità di avere queste informazioni disponibili proprio nelle interfacce di consultazione che contengono le altre informazioni utili (volumi di ricerca e posizionamenti per le parole chiave; anchor text e pagerank per i link).

Ecco uno screenshot che mostra il funzionamento di questa caratteristica (colonna Visits):

Integrazione con Google AnalyticsIn merito alla sicurezza del proprio account Google Analytics, ho indagato sulle modalità di acquisizione dei dati: ebbene, il team di sviluppo mi ha confermato che i dati vengono acquisiti dal software desktop direttamente dai server di Google, senza transitare su server terzi o essere inviati altrove.

I dati di login vengono incorporati nel file di salvataggio di ciascun progetto, sul proprio computer.

Tracciamento della concorrenza

Rank Tracker può ora monitorare il posizionamento in SERP dei siti concorrenti (fino a 10), mostrandone le prestazioni accanto a quelle del proprio sito, per ciascuna keyword monitorata.

Il programma manterrà inoltre una traccia storica (sotto forma di grafico) dei posizionamenti che ciascun concorrente ha ottenuto nel corso del tempo.

Ecco un video che in meno di 3 minuti ne illustra il funzionamento:

Oltre che per analizzare i risultati dei concorrenti, questa funzione è utile anche per controllare e paragonare le prestazioni di gruppo, per chi ha un network di siti sullo stesso tema.

Una limitazione è che la selezione dei concorrenti deve essere fatta a priori, ma se conoscete e monitorate periodicamente il mercato di riferimento, questo non è un problema.

Un elemento da tenere in considerazione è con il monitoraggio della concorrenza abilitato, Rank Tracker non si fermerà più alla pagina dei risultati che contiene il sito monitorato (ad esempio, fermandosi alla seconda pagina se trova il sito in 15° posizione), ma scorrerà tutte le SERP per ciascuna keyword, fino al limite indicato nei parametri di configurazione.

Tagging delle informazioni (keyword e link)

Una funzionalità che risulta decisamente utile nei progetti più complessi, consiste nella possibilità di assegnare una o più etichette (tag) per ciascun link o parola chiave.

Uso dei tag in SEO PowersuiteIn questo modo, è possibile classificare agevolmente le informazioni, il che permette di rilevare più efficacemente fenomeni che coinvolgono ad esempio un miglioramento o un calo di prestazioni di un gruppo ristretto di parole chiave.

Anche i report possono quindi essere ristretti in modo da mostrare soltanto i dati associati a determinati tag.

Non ci sono limitazioni nel numero di tag che è possibile assegnare a ciascuna parola chiave o link.

Monitoraggio di Universal Search e Google Places

Un’aggiunta di grande valore è la possibilità di controllare con Rank Tracker i risultati ottenuti con Universal Search, siano essi immagini, video oppure news incorporati nella SERP.

Questo strumento mostra tutta la sua potenza con i risultati locali (le mappe di Google Places), dal momento che permette di tener traccia dei risultati sulle mappe – che, come sappiamo, sono sempre più frequenti in SERP e non solo per le chiavi che riguardano il turismo.

Ecco un video che in poco più di 2 minuti mostra come funziona:

Che io sappia, ad oggi Rank Tracker è l’unico software che permetta di monitorare le posizioni in Google Places (mappe). Se ne conoscete qualcun altro, segnalate pure. Grazie a Luca per le segnalazioni in tal senso 😉

Controllo delle menzioni nei Social Media

La funzionalità si presenta con il pomposo titolo di “Social Media Analysis”, tuttavia a mio parere questa funzionalità è insufficiente. Per ogni link o dominio analizzato, infatti, è possibile conoscere solo il totale delle menzioni ricevute su Facebook, Twitter ed altri social (al momento Google Plus manca ancora all’appello).

Manca perfino un link da consultare per approfondire l’origine dei dati, che quindi vanno presi così come sono (una semplice somma quantitativa). Se è quello che state cercando, è perfetto. Altrimenti, concorderete con me che sotto questo aspetto c’è ancora da lavorare per raggiungere la sufficienza.

Controlli competitivi più precisi

Rank Tracker e i valori di competizioneRank Tracker può ora controllare nativamente i parametri utili a determinare la competitività delle parole chiave, attraverso gli operatori avanzati.

Come mostra l’immagine, ciascuno può scegliere quale parametro mostrare nella colonna “Competition”: si possono visualizzare qui il numero dei risultati restituiti dai motori di ricerca per operatori come intitle, inurl, inanchor, eccetera (sono presenti anche alcune combinazioni).

Servizio Anti-Captcha

captchaI software di SEO PowerSuite hanno già diverse funzioni che permettono di ridurre i blocchi temporanei durante il controllo di SERP o altre fonti di dati. A volte però impostare pause o usare proxy non basta, e compaiono dei CAPTCHA (ovvero stringhe da ricopiare nelle apposite caselle, come quelle che vedete nell’immagine).

In questi casi ci viene in aiuto un servizio aggiuntivo (a pagamento) che permette di risolvere il problema.

SEO Powersuite propone infatti un servizio Anti-Captcha integrato nel software: è quindi possibile acquistare un servizio che, in tempo reale, risolva i Captcha che dovessero eventualmente presentarsi.

Se si ha cura di impostare correttamente i parametri di sicurezza già previsti nel software (ritardi, proxy eccetera), l’utilizzo di questo servizio aggiuntivo risulta conveniente: ogni captcha può essere risolto per meno di un centesimo di euro.

Niente più dati incompleti o attese per terminare le analisi!

Per acquistare SEO PowerSuite

La Suite completa si compone di 4 prodotti: Rank Tracker, SEO Spyglass, Link Assistant e Website Auditor.
Ci sono due versioni disponibili di SEO PowerSuite: professional ed Enterprise.

Per chi volesse provare una demo del prodotto, o acquistare i moduli Rank Tracker e/o SEO Spyglass separatamente, ecco i link:

A differenza della versione Professional, le versioni Enterprise permettono di salvare o inviare automaticamente ai clienti report personalizzati, e di esportare i dati in diversi formati. Inoltre, Rank Tracker può tenere traccia solo di 5 concorrenti nella versione Professional, ma i concorrenti monitorati possono diventare 10 nella versione Enterprise.

A beneficio di chi volesse procedere all’acquisto, riporto una importante informazione già indicata nell’altro post:

Ciascun programma è sottoposto costantemente ad aggiornamenti regolari – in media uno ogni due settimane – per correzioni tempestive ogni volta che un motore di ricerca introduce una modifica; o per migliorare il software con nuove funzioni o nuove fonti di dati.

Ciascun programma prevede un piano di sottoscrizione denominato Live! Plan: i primi 6 mesi sono inclusi nell’acquisto iniziale; mentre la sottoscrizione per i periodi successivi costa 3€ al mese (per la serie Professional) oppure 8€ (serie Enterprise), con l’abbonamento triennale.

E con questo, anche il post odierno su SEO PowerSuite è finito.
La prossima volta vi farò vedere qualche trucco avanzato per utilizzare Rank Tracker e SEO Spyglass in modo davvero interessante: si tratta di funzioni non documentate che in buona parte ho scoperto da solo, e che permettono di fare cose molto potenti con questi software SEO… ma ne parleremo in uno dei prossimi post. Continuate a seguirmi!

The post Software SEO: 7 nuove funzioni di SEO PowerSuite appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/software-seo-powersuite-novita/feed/ 22
Una Rivoluzione nell’attribuzione delle Conversioni https://seo.mauriziopetrone.it/google-analytics-multi-channel-funnels/ https://seo.mauriziopetrone.it/google-analytics-multi-channel-funnels/#comments Thu, 14 Apr 2011 12:45:07 +0000 http://www.mauriziopetrone.com/blog/?p=1637 Il mio socio Giacomo Pelagatti di SearchBrain mi segnala una novità rivoluzionaria che riguarda Google Analytics ed il tracciamento delle sorgenti di conversione. Ecco il video che illustra la novità: In sostanza, questa nuova funzione permetterà di attribuire ciascuna conversione non ad una fonte soltanto, ma ad una moltitudine di origini, illustrandone per ciascuna il …

The post Una Rivoluzione nell’attribuzione delle Conversioni appeared first on SEO Blog.

]]>
Il mio socio Giacomo Pelagatti di SearchBrain mi segnala una novità rivoluzionaria che riguarda Google Analytics ed il tracciamento delle sorgenti di conversione.

Ecco il video che illustra la novità:

In sostanza, questa nuova funzione permetterà di attribuire ciascuna conversione non ad una fonte soltanto, ma ad una moltitudine di origini, illustrandone per ciascuna il peso relativo.

Sarà possibile anche visualizzare l’apporto di ciascun canale (e di ciascuna combinazione di canali) al totale delle conversioni.

Penso che sarà una rivoluzione perché, come sappiamo, Google Analytics è la piattaforma utilizzata dalla maggior parte dei business online, e finora attribuiva la conversione ad una fonte soltanto, di norma l’ultima in ordine di tempo, secondo la logica “last cookie win” (vedi nota in calce al post).

Adesso invece, potendo analizzare direttamente il peso di ciascun canale in modo separato, e perfino il peso di ciascuna combinazione, avremo la possibilità di conoscere in modo molto più preciso CHE COSA ha portato l’utente alla conversione.

Per dirla con le parole di Google:

  • Gain insight into which channels customers interact with during the 30 days prior to conversion
  • Marketers can see which channels initiate, assist, and complete conversions
  • Multi-Channel Funnels show interactions with virtually all digital channels, including paid and organic searches, affiliates, social networks, and display ads

Qual è la portata di questa rivoluzione?

Io mi limito ad indicare due aspetti chiave, e chiedo a voi di arricchire la discussione con i vostri commenti:

  • questa novità potenzialmente potrà spostare grossi budget attraverso i diversi canali di marketing online (Email, PPC, SEO, Social, Affiliazioni, Display ecc)
  • il panorama delle affiliazioni potrebbe cambiare per sempre, nel momento in cui si riuscisse a stabilire con precisione il contributo dell’affiliato su ciascuna conversione

Chi volesse avere accesso in anteprima alla nuova funzionalità di Google Analytics Multi-Channel Funnels, può farne richiesta a questo indirizzo. Ulteriori informazioni le troverete nella guida ufficiale e nel video tutorial del canale Youtube GoogleAnalytics.

Nota finale

A onor del vero, da tempo esiste un workaround per visualizzare tutte le sorgenti per ciascuna conversione e una soluzione ad hoc da integrare, ma la nuova funzione li surclassa entrambi.

The post Una Rivoluzione nell’attribuzione delle Conversioni appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/google-analytics-multi-channel-funnels/feed/ 10
Formazione SEO: gli appuntamenti 2010/2011 https://seo.mauriziopetrone.it/formazione-seo-2010-2011/ https://seo.mauriziopetrone.it/formazione-seo-2010-2011/#comments Wed, 01 Dec 2010 09:51:38 +0000 http://www.mauriziopetrone.com/blog/?p=1560 Calendario degli eventi di formazione 2010-2011 a cui parteciperà Maurizio Petrone come ospite, docente o relatore.

The post Formazione SEO: gli appuntamenti 2010/2011 appeared first on SEO Blog.

]]>
Cari lettori, ben ritrovati! È passato tanto tempo, vi sono mancato? 🙂

Riprendo la pubblicazione sul blog, segnalando gli eventi formativi a cui prenderò parte, in qualità di relatore o di ospite, nei prossimi mesi.

Riporto gli eventi secondo l’ordine del calendario, e spero vivamente di potervi incontrare a qualcuno di questi appuntamenti! (Se mi vedete, mi raccomando fermatemi, anche solo per un rapido saluto!)

Ecco gli eventi in programma:

11 dicembre: CONVEGNO GT

Ringrazio pubblicamente Giorgio Taverniti per avermi dato l’opportunità di tornare a calcare il palco dell’omonimo convegno: la mia ultima partecipazione risale alla seconda edizione, e dopo tre anni sono molto contento di poter essere di nuovo relatore a questo magnifico evento.

Sabato 11 dicembre a Riccione (RN), presenterò una case history riguardante le sitemap XML: si tratta di osservazioni inedite sull’influenza della sitemap sul ranking dei documenti nella ricerca Web di Google; i test che ho condotto hanno fornito indicazioni nette ed inequivocabili sull’influenza della configurazione delle Sitemap sul posizionamento.

Nel mio intervento, illustrerò dettagliatamente la relazione causa-effetto osservata.

Il programma completo lo trovate sul sito ufficiale del V Convegno GT.

Vi segnalo inoltre che alla fine della prima giornata del Convegno, è prevista una SEO Birra Flash: info e aggiornamenti li trovate su SeoBirra.it.

17, 18 e 19 febbraio: Corso SEO Swing

Nella seconda metà di febbraio parteciperò al Corso SEO Swing di YoYo Formazione Rotolante, che si terrà a Lonigo (VI).

I docenti del corso saranno i miei soci Enrico Altavilla e Piersante Paneghel di SearchBrain; in quell’occasione io sarò un semplice ospite, e a proposito ringrazio ancora Francesco e Mariangela per l’invito.

Si tratta di un corso rivolto a chi si occupa di SEO per professione, quindi non vedo l’ora di prendervi parte: il corso si preannuncia interessantissimo sotto tutti i punti di vista, non ultimo le gozzoviglie già annunciate 😉

A parte gli scherzi, spero di poter ricambiare l’invito di YoYo offrendo, nel corso delle discussioni, i miei contributi e la mia esperienza, a beneficio di tutti i partecipanti.

Tutte le informazioni su questo corso le trovate sul sito ufficiale di YoYo Formazione.

8-9 e 29-30 aprile: Executive Master sul Web Marketing

A Cagliari ci sarà l’anno prossimo la seconda edizione del Master 2010 in cui fui docente, con Enrico, del modulo sul Search Marketing.

L’esperienza del 2010 è stata molto positiva, e nel 2011 curerò personalmente la progettazione e la docenza dell’intero modulo sul Web Marketing, articolato in quattro giornate e previsto in aprile: parleremo di Web Marketing, di SEO e di Web Analytics.

Ci sarà ampio spazio per il confronto in aula, e sono previsti ben due laboratori in cui fare pratica con l’ottimizzazione dei siti e con l’analisi dei dati.

In questo pdf trovate info dettagliate sul programma, sul calendario e su modalità e costi di iscrizione alla seconda edizione dell’Executive Master intitolato “Le nuove frontiere del marketing e della comunicazione digitale“.

Troverete ulteriori riferimenti sul sito ufficiale di Eutropia Sviluppo e su Facebook dove è stato creato un evento apposito.

Questa volta c’è anche la sorpresa…

…si tratta dell’anticipazione di una novità in tema con l’argomento “formazione”.

La novità è che, per la prima volta, organizzerò personalmente un corso, anche se i contenuti non saranno strettamente inerenti alla SEO.

Ma allora, di cosa si tratta? Per scoprirlo, vi invito a visitare il sito che ho preparato e che sarà dedicato interamente a questo evento: corso.mauriziopetrone.com.

Arrivederci a presto!

The post Formazione SEO: gli appuntamenti 2010/2011 appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/formazione-seo-2010-2011/feed/ 2
Software SEO per analizzare posizionamenti e link in entrata https://seo.mauriziopetrone.it/recensione-seo-powersuite/ https://seo.mauriziopetrone.it/recensione-seo-powersuite/#comments Sat, 30 Jan 2010 13:05:06 +0000 http://www.mauriziopetrone.com/blog/?p=1289 Recensione di due programmi: Rank Tracker per controllare il posizionamento di siti e pagine per parole chiave, e SEO SPyglass per analizzare i backlink.

The post Software SEO per analizzare posizionamenti e link in entrata appeared first on SEO Blog.

]]>
In molti avete chiesto un consiglio, in privato o su questo stesso blog, circa i programmi da usare per svolgere determinati compiti. Dopo lunghe ricerche e numerose prove, ho trovato alcuni programmi che rispondono proprio a queste esigenze: ecco quindi un nuovo articolo dedicato ai software per SEO.

In questo post vi presento due programmi che ho comprato qualche mese fa, si tratta di:

  1. un software per controllare il posizionamento di siti e pagine per parole chiave
    (ed estrarre automaticamente il numero dei risultati per determinate query)
  2. un tool per analizzare i backlink, che verifica i valori SEO di ogni link in entrata
    (e con cui esaminare i fattori on-page e on-site di elenchi di URL)

Vediamo in dettaglio questi due software, che fanno parte della stessa suite di programmi.


Rank Tracker

Rank Tracker è un software ideato per monitorare le posizioni raggiunte da un sito sui motori di ricerca, per liste di keyword definite.

È possibile pianificare le scansioni in modo che vengano eseguite automaticamente, ad esempio ogni giorno o ogni settimana, oppure una tantum al momento stabilito.

Il programma memorizza uno storico di tutte le posizioni registrate, per poter fare analisi a posteriori.

L’utilizzo di queste funzioni di base è intuitiva e l’esecuzione molto rapida (tra tutti quelli che ho provato, è di gran lunga il software di rank checking più veloce – vedi risultati del test più in basso), ma col Rank Tracker si può fare molto di più.

(Se vuoi provarlo subito, scarica la versione free di Rank Tracker)

Utilizzi avanzati di Rank Tracker

Il software può ricavare anche i volumi di ricerca dell’insieme di keyword monitorate (estraendo i dati dall’interfaccia di AdWords – con inserimento manuale del Captcha, oppure da una nutrito elenco di altre fonti), così da mettere in relazione diretta le singole posizioni con i relativi volumi di ricerche.

Chiaramente si può usare il programma anche per estrarre i dati di ricerche con gli operatori (ad esempio utilizzando site:, allintitle: ed allintext:, per stimare la competitività di parole chiave), o semplicemente per conoscere il numero di risultati di una qualsiasi ricerca; in ogni caso i dati (e lo storico) vengono salvati e possono essere esportati per una successiva elaborazione.

Per la protezione dai ban durante i controlli, torna utile la possibilità di impostare il programma in modo da simulare un comportamento umano nell’interrogazione delle SERP, oppure (o in aggiunta) importare liste di proxy per i controlli, e addirittura utilizzare i proxy stessi a rotazione.

Ecco un paio di screenshot delle schermate di Rank Tracker:

Rank Tracker, alcuni controlli Rank Tracker, dati di posizionamento
Opzioni di accesso alle SERP (click per ingrandire) Dettaglio delle posizioni (click per ingrandire)

Risultati del test di velocità di Rank Tracker

Ho testato Rank Tracker controllando su Google la bellezza di 76.680 SERP (riferite a più di 7.500 keyphrase univoche), con una normale linea ADSL, senza proxy né delay: ha terminato il controllo in due ore e cinque minuti, senza farsi bannare. Se conoscete qualcosa in grado di far di meglio, segnalate!

SEO SpyGlass

SEO SpyGlass è un tool studiato per fare analisi di link popularity, che permette di esaminare in dettaglio i back link di un qualsiasi sito web.

Specificando un URL, il software recupera informazioni sui relativi backlink da vari servizi, tra cui Yahoo Site Explorer, Google Blog Search e diversi altri motori: compilata la lista di backlink, il programma può controllare per ciascun URL diversi fattori relativi al link, alla pagina e al dominio.

Oltre a verificare la presenza, l’URL di destinazione e l’anchor text del link, è possibile recuperare (ad esempio) il title di ciascuna pagina ed il numero di link totali che contiene, controllare il PR e l’IP di ciascun sito, la data di cache su Google, e parecchi altri parametri.

Uno degli screenshot più avanti mostra tutti i fattori verificabili – notate il link “Request more backlink factors” – selezionandoli è possibile delineare profili di link popularity di ogni sito, e condurre accurate analisi competitive sui backlink (individuando al contempo nuovi potenziali link in entrata).

(Se vuoi provarlo subito, scarica la versione free di SEO SpyGlass)

Utilizzi avanzati di SEO SpyGlass

Oltre a lasciare che SEO SpyGlass recuperi autonomamente l’elenco di backlink di un sito, è possibile importare manualmente liste di URL da verificare. È prevista ad esempio l’importazione delle liste di link da Google WebmasterTools, ma il programma può analizzare tranquillamente liste arbitrarie di URL.

In questo modo si possono ad esempio analizzare in un colpo solo liste di domini ed effettuare scremature, oppure ottenere tabelle coi dati fondamentali di tutte le pagine di un sito (titoli, pagerank, numero di link in entrata e in uscita, data di cache, e via dicendo).

Come Rank Tracker, anche SEO SpyGlass tiene traccia dei cambiamenti nello storico (dando così la possibilità di controllare le variazioni di link popularity dei concorrenti) ed offre la possibilità di esportare i dati per poterli manipolare o analizzare a parte.

Ecco un paio di videate di SEO SpyGlass:

SEO SpyGlass, fattori on page ed on site SEO SpyGlass, analisi dei link
I fattori controllabili (click per ingrandire) Il dettaglio dei link (click per ingrandire)

Gli altri tool di SEO PowerSuite

Per completezza, visto che fanno parte di SEO PowerSuite (la stessa famiglia di Rank Tracker e SEO SpyGlass), segnalo anche gli altri due programmi che completano la collezione:

Website Auditor, un software che valuta i gradi di ottimizzazione on-page

Link Assistant, un tool per gestire le campagne di link building, fa principalmente 3 cose:

  • mantiene un database con tutte le informazioni dei link da attivare ed attivati
  • controlla periodicamente l’effettiva presenza dei link, segnalando defezioni o cambiamenti
  • può contattare direttamente ciascun webmaster, con template di email personalizzabili

Come per i programmi fratelli, gli utilizzi non si esauriscono qui (il software può individuare autonomamente potenziali link partner, ad esempio) ma stavolta lascio agli interessati il piacere di approfondire le possibilità di Link Assistant.

Aggiornamento

Consulta anche l’articolo 7 nuove funzioni in SEO PowerSuite, un articolo che illustra le novità introdotte nel 2011.

Giudizi e considerazioni finali

Dopo alcuni mesi di utilizzo, devo dire che sono estremamente soddisfatto dell’acquisto dei software di SEO PowerSuite.

Rank Tracker è senza dubbio il migliore software di rank checking tra tutti quelli che ho provato finora (la lista ne include parecchi), e per me vale – da solo – il prezzo dell’intera Suite in versione Enterprise. È intuitivo, affidabile ed estremamente veloce.

SEO SpyGlass poi è un vero gioiello, automatizza sistematicamente le analisi che ero abituato a fare con Yahoo Site Explorer rendendole più accurate e molto più rapide.

Link Assistant finora l’ho usato poco, ma penso che mi sarà molto d’aiuto nella gestione delle prossime campagne di link building.

Website Auditor è l’unico che secondo me non serve a nulla ma, vabbè, era incluso 😀

Ciascun programma è sottoposto costantemente ad aggiornamenti regolari – in media uno ogni due settimane – per correzioni tempestive ogni volta che un motore di ricerca introduce una modifica; o per migliorare il software con nuove funzioni o nuove fonti di dati.

Ciascun programma prevede l’acquisto di un piano di sottoscrizione denominato Live! Plan: i primi 6 mesi sono inclusi nell’acquisto iniziale; mentre la sottoscrizione per i periodi successivi arriva a costare, scegliendo l’abbonamento triennale, 3€ al mese (per la serie Professional) oppure 8€ (serie Enterprise).

Il livello di supporto ed assistenza è ottimo: lo staff è molto disponibile, risponde in tempi rapidi e sempre in modo utile e cortese, valutando seriamente anche i suggerimenti per nuove funzioni o miglioramenti al software.

Personalmente trovo fantastici questi programmi, perché hanno rivoluzionato un sacco di analisi e controlli abituali, ma io li uso “solo” per recuperare (ed a volte esportare) i dati.

Probabilmente però, le agenzie o i consulenti che mandano report periodici ai clienti, troveranno utilissima la possibilità di generare ed inviare automaticamente report di posizionamento abbastanza semplici in maniera cadenzata.

Differenze principali tra le versioni disponibili

Ricapitolando, SEO PowerSuite è composta da 4 strumenti diversi, acquistabili insieme o separatamente. Tutta la suite è compatibile con Mac e Linux.

Per conoscere tutte le differenze tra la versione Pro e quella Enterprise rimando alle tabelle comparative sul sito; in questa sede mi limito a indicarvi le differenze principali:

  • Con la versione free si possono utilizzare le funzioni principali del software, senza però poter salvare i progetti (bisogna reimpostare tutto ogni volta)
  • Già dalla versione Pro è possibile salvare i progetti (e quindi avere lo storico) e schedulare l’esecuzione dei task ad intervalli regolari
  • La versione Enterprise permette di esportare i dati in TXT, CSV, XML e SQL, e di inviare automaticamente i report ai clienti

Servono altri strumenti?

Spero che abbiate apprezzato questa recensione della SEO PowerSuite: se decidete di provare i software, mi farebbe piacere sapere come vi siete trovati (o per cosa li avete usati).

Dovessero servirvi strumenti di altro tipo, magari, provate a curiosare nella “cassetta degli attrezzi“: è una pagina nuova di zecca dove ho raccolto i SEO tools che ho trovato utili in un’occasione o nell’altra.

Buona Search Engine Optimization a tutti!

The post Software SEO per analizzare posizionamenti e link in entrata appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/recensione-seo-powersuite/feed/ 59
Attribuzione automatica dei contenuti e Link Building https://seo.mauriziopetrone.it/link-building-contenuti/ https://seo.mauriziopetrone.it/link-building-contenuti/#comments Mon, 14 Dec 2009 00:00:40 +0000 http://www.mauriziopetrone.com/blog/?p=1215 Strategie automatiche e scalabili per ottenere backlink sfruttando la qualità e la popolarità dei propri contenuti.

The post Attribuzione automatica dei contenuti e Link Building appeared first on SEO Blog.

]]>
Torniamo a parlare di link building attraverso i contenuti: lo spunto per questo post arriva dalla scoperta di due tool molto interessanti, che segnalo più avanti.

La qualità dei contenuti (testuali e non) è importantissima: come sappiamo, un contenuto di qualità ha effetti positivi sull’engagement degli utenti, e quindi sulla fidelizzazione degli stessi. Un ottimo contenuto ha generalmente più chance di posizionamento sui motori, e può attrarre link sotto forma di citazioni e riferimenti.

In questo post vorrei approfondire proprio il tema delle citazioni, delle ripubblicazioni e link building, ovvero parlare di come aumentare le possibilità di ottenere link quando qualcuno copia in pubblico i nostri contenuti (senza segnalare espressamente il link alla fonte).

Usate i link contestuali

Prima di tutto, ribadisco un consiglio fondamentale: ogni volta che ne avete l’opportunità, inserite nei vostri testi i link agli altri articoli attinenti presenti sul vostro sito.
Oltre a favorire la navigazione, aumentare le pageviews e le possibilità per gli utenti di scoprire nuovi contenuti rilevanti, i link contestuali ad altre pagine del vostro sito:

  • migliorano il posizionamento generale delle pagine, rinforzando l’architettura dell’informazione e permettendo di usare anchor text mirati proprio nei link più importanti
  • vengono replicati assieme al contenuto quando un webmaster o un semplice utente copia e incolla i vostri articoli su altri siti

Se usate WordPress, potete usare il plugin Yet Another Related Posts Plugin (YARPP) per aggiungere automaticamente in calce ai post una lista di link ai post correlati.

Utilizzate le immagini posizionate per generare nuovi link

In un precedente articolo, avevo parlato di come sfruttare l’hotlink per fare link building (ed ecco un link contestuale! ;)). La pratica descritta è efficace se il vostro sito ospita foto che ricevono una buona quantità di traffico dalle ricerche di immagini, ed ha l’innegabile vantaggio di essere una tecnica “set and forget”.

Widget: inserite link nei codici di Embedding

Probabilmente tra le forme più semplici da sfruttare, è perfetta per siti che permettono l’incorporazione dei propri contenuti in pagine altrui.

Youtube è uno di questi, e anche se esso forse non abbia bisogno di nuovi link in entrata, chiunque consenta l’embedding di contenuti (video ma anche widget, mappe e applicazioni) dovrebbe considerare seriamente questa opportunità.
Sfruttarla è molto semplice: basta inserire, in coda al codice da distribuire, gli opportuni tag HTML per creare link al sito.

Due tool per l’attribuzione automatica dei contenuti copiati

Ecco i tool cui ho accennato all’inizio: si tratta di due servizi/script che aggiungono automaticamente link di attribuzione quando un utente copia e incolla un contenuto testuale! È più facile a vedersi che a spiegarsi, vi invito perciò a sperimentarli direttamente.

Si tratta di aggiunte al proprio sito da valutare attentamente da chi si occupa di news e da chi pubblica guide di elevata qualità.

SEOX Link Building Pro

Il primo è Link Building Pro, una soluzione gratuita e stand-alone che consente operazioni avanzate come l’utilizzo di termini contestuali e keyword specifiche (anche selezionate automaticamente dai meta tag) per creare link nel contenuto copiato/incollato.

Pregi:

  • è una soluzione stand alone, interamente residente sul proprio server
  • può inserire link contestuali con anchor text corrispondenti a specifiche keyword

Difetti:

  • è presente un bug che ne impedisce la visualizzazione nel paste in editor WYSIWYG
  • l’azione “copia” di un testo causa la perdita della selezione a video per l’utente

Link: seox.org (lo script è attivo sul sito stesso, provate a copiare ed incollare qualche riga in un editor di testo).

Tynt Insight

Il secondo si chiama Tynt, una soluzione hosted accompagnata da un sistema di analisi e tracciamento molto interessante e da una funzionalità di auto-tweet dei contenuti migliori.

Pregi:

  • interfaccia di amministrazione completa con analisi e statistiche
  • possibilità di tracciamento del copia/incolla anche dell’URL nell’address bar
  • auto-tweet dei contenuti più popolari (quelli più copiati)

Difetti:

  • è una soluzione forzatamente hosted
  • non permette l’inserimento di link contestuali ma solo la pubblicazione dei link di attribuzione in calce

Link: Tynt è una soluzione gratuita, attualmente (“for a limited amount of time”) free anche in versione Pro. Potete provarlo copiando qualcosa dal sito del Daily Mail (dailymail.co.uk).

Feed RSS, aggregatori e scraper

I link contestuali che inserite nei contenuti rimangono tali anche nei feed: gli aggregatori e gli scraper che ripubblicano le vostre notizie, se non utilizzano meccanismi per eliminare i link o renderli nofollow, replicheranno i link inseriti nei vostri articoli (un motivo in più per farlo!).

Se utilizzate WordPress, oltre al già citato YARPP (che può aggiungere liste di link correlati anche nel feed), vi segnalo il plugin RSS Footer, grazie al quale potrete aggiungere arbitrariamente codice HTML (e link) in fondo ai vostri post nel feed RSS.

In generale però, ogni sito che genera feed può avvalersi, con i giusti accorgimenti, di aggregatori e scraper per “iniettare” backlink verso sè stesso nelle pagine che ripubblicano i contenuti del feed.

Altri suggerimenti?

Scriveteli nei commenti! Sarà mia premura aggiornare questo post con i suggerimenti migliori che perverranno o che dovessero rendersi disponibili in futuro.

The post Attribuzione automatica dei contenuti e Link Building appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/link-building-contenuti/feed/ 12
SEO vuol dire fiducia (ma attenzione alle fregature!) https://seo.mauriziopetrone.it/seo-vuol-dire-fiducia/ https://seo.mauriziopetrone.it/seo-vuol-dire-fiducia/#comments Wed, 07 Oct 2009 10:00:27 +0000 http://www.mauriziopetrone.com/blog/?p=1084 Lo strano caso di una richiesta di formazione SEO: perché è indispensabile che l'azienda abbia fiducia nei propri partner SEO e Web Marketing.

The post SEO vuol dire fiducia (ma attenzione alle fregature!) appeared first on SEO Blog.

]]>
Cari lettori, mi perdonerete lo sfogo -spero- ma sono stato direttamente coinvolto in una cosa di cui sento il bisogno di parlare, e il blog mi sembra il mezzo più adatto per farlo (nonostante abbia tra le bozze alcuni post squisitamente tecnici e indubbiamente più appetibili per voi ottimizzatori).

Se avete voglia di ragionare un po’ con me su business e SEO, e soprattutto se non siete colleghi ma potenziali acquirenti di prestazioni e progetti SEO, continuate a leggere.

Un giorno a fine giugno, vengo contattato da una società  di “consulenza e formazione” di La Spezia, il cui project manager (indirizzato dal buon Fradefra) mi chiede se sono disposto ad offrire loro formazione SEO.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Francesco il quale, non potendo occuparsi direttamente della cosa (anche lui fa formazione SEO/SEM, lo ricordo) ha deciso di indicare me come potenziale alternativa. Francesco, nonostante la buona fede, non poteva sapere quello che sto per scrivervi, e quindi non ha colpe.

Perché questa società aveva bisogno di un corso di formazione?

Durante i colloqui successivi, è emerso qualcosa di torbido: questa società, di cui per ovvie ragioni non farò il nome, ha agito in una maniera che ritengo eticamente e professionalmente inconcepibile: ha venduto un progetto SEO senza avere il minimo know-how per affrontarlo.

La persona che mi ha contattato, ha candidamente ammesso di non conoscere neppure le basi del posizionamento, e per un progetto già venduto, che dovrebbe iniziare a luglio, mi ha chiesto (a fine giugno) di spiegare loro “come si fa”, partendo letteralmente dall’ABC.

Chiaramente, non sta a me giudicare l’approccio altrui (anche se nulla impedisce a me nè a voi di esprimere un parere in merito), per cui ho formalizzato un’offerta di formazione, un corso SEO che prevedeva un programma all’uopo, a un costo ovviamente fisso.

Dov’è il problema?

Se siete tra quelli che i servizi SEO intendono acquistarli, è lampante dove caschi l’asino, e non c’è bisogno di spiegarlo (vero?). E nel caso in questione, i malcapitati clienti di questa società che ha offerto loro il progetto SEO sono un’azienda importante, una di quelle il cui nome è ampiamente conosciuto, offline, a livello nazionale!

Tirerei acqua al mio mulino se vi consigliassi di rivolgervi esclusivamente a professionisti ed aziende che operano specificamente in questo settore, e di verificarne le referenze prima di accettare un’offerta, tuttavia mi vien l’amaro in bocca se penso a quanti si lasciano letteralmente fregare da chi propone ciò che non è in grado di offrire, o peggio ancora truffare da chi offre – consapevolmente – qualcosa di inefficace (“inserimento in 1000 motori”, “ottimizzazione del meta tag keywords”…)

Com’è andata a finire con questa società?

In una parola: male. Malissimo, anzi. Però per loro, e per il loro cliente, mi sa.

Chi mi ha contattato mi ha proposto, in risposta alla mia offerta, un pagamento della formazione basato sulle performance (dell’attività che avrebbero svolto loro, in seguito agli incontri formativi). Chiaramente una proposta inaccettabile, sotto ogni punto di vista.

La motivazione di ciò, è duplice.

Primo: la remunerazione a performance proposta era basata esclusivamente sui risultati di questo (loro) progetto. Senza tener conto del fatto che il know-how acquisito avrebbero potuto, in quanto società  di “consulenza e formazione“, rivenderlo (letteralmente) ai propri clienti presenti e futuri.
Ma ovviamente non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, e dunque quest’ultimo punto è stato ripetutamente e deliberatamente ignorato dal mio interlocutore, anche in seguito alle mie rimostranze in tal proposito.

Secondo: hanno ideato loro il progetto, definendone gli obiettivi (ricordo: senza saperne un’acca), e senza fornire alcun ulteriore dettaglio in merito. È ovvio che un docente non può accollarsi la responsabilità economica di quel che combina un proprio alunno, specie se gli viene chiesto di intervenire a cose fatte.
Nessuno, in nessun campo, offre formazione a performance – tanto meno, a queste condizioni – e vi invito a smentirmi.

Oltretutto, erano reticenti a divulgare qualsivoglia informazione circa il progetto: per loro stessa ammissione, avevano decisamente paura che gli “soffiassi” il cliente.
Quando, per risolvere l’impasse, ho proposto loro un accordo di non divulgazione, che consentisse loro di mettermi al corrente in piena tranquillità dei dettagli strategici e operativi, hanno preteso di aggiungere una penale che era 4 volte tanto quel che gli avevo chiesto (loro, per contro, pretendevano di pagare anche a rate) e che per di più mi avrebbe impedito di avere a che fare a qualsiasi titolo con il loro cliente, tramite una clausola di non concorrenza della durata di quasi 4 anni.

Dove entra in gioco la fiducia

Sono fermamente convinto che chi acquista una prestazione SEO o SEM deve avere piena fiducia nel partner.

Non si tratta solamente di valutare competenze e professionalità (per quello ci sono degli strumenti apposta, come ad esempio: referenze, reputazione, portfolio clienti, case history), si tratta soprattutto di fiducia.

La correttezza e l’onestà sono qualità che prescindono la capacità  tecnica, e diventano tanto più indispensabili se si pensa che la SEO ed il Web Marketing sono due attività che possono influenzare in modo sostanziale la gestione del business, gli investimenti, la comunicazione, il CRM ed i processi interni ad un’azienda.

Quale azienda sarebbe tanto folle da permettere a qualcuno di cui non si fida, di metter mano ad aspetti tanto vitali? Il SEO non è un fornitore, è un partner (almeno, così la vedo io), che in quanto tale deve ricevere fiducia ed agire in modo sempre molto responsabile.

Ecco perché, a fronte di una persona che – avendomi contattato di sua volontà – non crede alla mia parola (“non voglio fregarti il cliente, ed ho interesse a offrirti quanto di meglio so fare, non un briciolo di meno“), e che per di più insiste a voler trattare su aspetti che sono assolutamente non negoziabili, non posso che rispondere picche.

Non avete idea della soddisfazione…

…e della liberazione che ha rappresentato per me dire, a questa persona:

Visto che manca del tutto la fiducia reciproca, vengono meno anche i presupposti minimi e indispensabili per avviare una qualsiasi forma di collaborazione.
Pertanto, ritiro la mia offerta e mi dichiaro indisponibile a lavorare con voi.

Sarà un mio limite – e lo ammetto senza timore –, ma quando parlavo al telefono con costui ero teso, nervoso, e mi agitavo sapendo di avere a che fare con una persona che, in ultima istanza, provava a fregare me, oltre il suo cliente.

È stato il NO più soddisfacente della mia vita, professionalmente parlando. E, a livello personale, mi sono liberato di una persona dal modo di fare assolutamente sgradevole.

Da quel giorno sono sereno, ho la coscienza a posto e sono pronto ad affrontare quel che ancora mi riserva questo mio secondo anno da libero professionista.

The post SEO vuol dire fiducia (ma attenzione alle fregature!) appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/seo-vuol-dire-fiducia/feed/ 35
Appuntamenti in programma a maggio: corso SEO + Birra https://seo.mauriziopetrone.it/appuntamenti-seo/ https://seo.mauriziopetrone.it/appuntamenti-seo/#comments Wed, 06 May 2009 10:00:59 +0000 http://www.mauriziopetrone.com/blog/?p=889 Invito a partecipare al Corso SEO di Seolab, il 27 e 28 maggio a Milano (sarò alla tavola rotonda) e alla SEO Birra, il 28 maggio a Milano.

The post Appuntamenti in programma a maggio: corso SEO + Birra appeared first on SEO Blog.

]]>
Nota: Trovi info aggiornate nel calendario 2010-2011 di eventi e corsi di formazione seo.

Segue il post originale:

Il calendario di maggio 2009 è ricco di importanti appuntamenti SEO, tra cui un corso di SEO e Web Marketing, ed un incontro informale a base di birra e Search Engine Marketing.

Parteciperò ad entrambi e, se volete, questa può essere un’occasione per incontrarci o conoscerci, per fare due chiacchiere sul Search Marketing o anche solo per scambiare un saluto. Di seguito tutti i dettagli:

Primo appuntamento: Corso SEO

Il 27 maggio a Milano, sarà presente in qualità di ospite alla tavola rotonda che concluderà  la prima giornata del Corso SEO e Web Marketing SeoLab (per correttezza verso i lettori, dichiaro espressamente che il link proposto è tracciato come affiliato).

Corso SEO e Web Marketing Illuminato

SEO Laboratorio - Corso di Web Marketing

Il corso prevede due sedi, Roma e Milano: per motivi logistici potrò presenziare solo all’edizione meneghina; ma sono sicuro che anche a Roma il corso sarà valido, pur senza di me 🙂

Michal Gawel, professionista che conosco e stimo, è il fondatore di _SEOLAB_. Si tratta di una persona con una visione molto chiara del mercato, dotata di metodo (e ambizioni) non comuni. Personalmente, ho già  avuto il piacere di ascoltarlo in occasione del Convegno GT. Anche se so già  che non concordiamo su ogni cosa, sarà  illuminante ascoltarlo, in veste di relatore, al suo corso!

A concludere la giornata del 27, intitolata SEO Illuminato (il nome dice tutto), ci sarà  una tavola rotonda nella quale affronteremo un dibattito partendo dalle domande dei presenti.
Oltre al sottoscritto parteciperanno, tra gli altri, Fabio Sutto e Alessandro Sportelli.

La giornata successiva prevede un modulo chiamato Play with ROI, orientato maggiormente all’online marketing in generale e rivolto a quanti si occupano di ADV, Marketing e PR.

Vi rimando al sito per le informazioni sul prezzo e sul programma delle giornate: cliccate qui per conoscere i dettagli del corso e per prenotare la vostra partecipazione.

Secondo appuntamento: SEO Birra

Il giorno seguente, ci sarà un incontro composto da aperitivo + cena, organizzato dall’amico e collega Enrico Altavilla: la seconda edizione della mitica SEO Birra, per l’occasione, sfoggia un nuovo logo:

SEO Birra

La data è il 28 maggio, la città  Milano, la location è da definire (sarà scelta in base al numero di partecipanti, ma fate presto perché so che Enrico vuole chiudere le iscrizioni prima o poi!).

Per conoscere tutti i dettagli, e soprattutto per iscrivervi, il sito da tenere d’occhio è www.SEOBirra.it.

Vi invito caldamente a partecipare, perché ci saranno tantissimi SEO e SEM italiani, noti e meno noti: sarà un’occasione importante per scambiare quattro chiacchiere dal vivo, scambiarsi qualche “dritta” e conoscere persone interessanti in un ambiente amichevole.

Io sarò lì sia per l’aperitivo pomeridiano che per la cena successiva. Tu fatti vedere e riconoscere, mi raccomando! Ci conto 😉

Ci sarai?

Parteciperai ad uno degli appuntamenti in programma? Iscriviti e segnala la tua presenza con un commento! 🙂

The post Appuntamenti in programma a maggio: corso SEO + Birra appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/appuntamenti-seo/feed/ 12
Selezione keyword: un approccio scientifico https://seo.mauriziopetrone.it/selezione-keyword-scientifica/ https://seo.mauriziopetrone.it/selezione-keyword-scientifica/#comments Tue, 10 Feb 2009 15:55:14 +0000 http://www.mauriziopetrone.com/blog/?p=500 Un modello matematico per scegliere parole chiave dal set di partenza: considerando i KPI registrati, calcolo la difficoltà in SERP e il ROI del posizionamento.

The post Selezione keyword: un approccio scientifico appeared first on SEO Blog.

]]>
Un cliente per il quale mi occuperò di link building, mi ha posto il seguente quesito:

il nostro database contiene migliaia di voci (parole chiave), noi come facciamo a sapere quali sono quelle più convenienti sulle quali lavorare?

Il cliente ha fornito i dati di impression per queste keyword, ricavate da campagne AdWords, e per molte di esse già occupava una posizione in SERP, più o meno in alto.

L’obiettivo era, in questo caso, non tanto suggerire nuove keyword, dato ce n’erano già in abbondanza; quanto piuttosto individuare, tra le migliaia di parole e frasi chiave, quelle da promuovere attraverso attività di link building.

Avremmo potuto scegliere semplicemente le tot chiavi col maggior numero di impression, ma non sarebbe stata la strada più efficace.

Ho proposto invece di tenere conto della competitività di ciascuna parola chiave, anche in relazione alla posizione attuale del sito del cliente per ognuna.

Volevo trovare parole chiave che avessero un buon volume di traffico, ma che al contempo non richiedessero uno sforzo troppo grande in termini di link popularity per essere posizionate.

Mi sono servito di un foglio di calcolo Excel, e di uno strumento di Rank checking, per integrare ed elaborare i dati in mio possesso (cioè keyword e impression).

Ecco cosa ho fatto:

Raccolta dei dati col Rank checker

Per prima cosa, ho controllato col Rank checker la posizione in cui appariva il sito del cliente per ciascuna keyword, e l’ho salvata in una colonna del foglio excel.

Informazione aggiuntiva: se ti stai chiedendo quale software usare, ti consiglio Rank Tracker (link alla recensione su questo blog – istruzioni).

Poi ho dovuto calcolare la competitività delle keyword. Mi sono chiesto: “come posso misurare la competitività di una keyword, partendo dalle serp?

Osservare le pagine dei risultati ed intuirne la relativa difficoltà era fuori discussione: per migliaia di keyword, non è fattibile (per non parlare poi di come confrontarle).

Ho tenuto in considerazione quattro dati che Google è in grado di fornire su ciascuna keyword o keyphrase:

  • Il numero di risultati presenti in serp
  • Il numero di pagine che hanno la keyword nel titolo (operatore Allintitle)
  • Il numero di pagine che hanno la keyword nel testo (operatore Allintext)
  • Il numero di pagine che ricevono link con la keyword come anchor text (operatore Allinanchor)

Sapendo quante pagine parlano di una cosa (allintext) e quanti risultati il motore trova quando la cerco (numero di risultati), mi rendo conto di quanto è popolare la keyword.
E sapendo quante pagine menzionano la keyword nel titolo (allintitle) e quanti link appaiono con quel testo (allinanchor), so quanti siti sono ottimizzati in funzione di ogni keyword.

Chiaramente, avrei potuto tenere conto anche del numero di inserzionisti AdWords, della presenza o meno di risultati con sitelinks, degli eventuali risultati Maps o Universal search, e di molte altre cose, ma per semplificare, ho considerato solamente questi quattro valori.

Calcolo della competitività assoluta

A questo punto, avevo tutti i dati necessari per calcolare, seppur in modo approssimativo, la competivività di ciascuna keyword: numero di impression, di risultati puri, di allinanchor, allintext e allintitle, e la posizione occupata dal sito del mio cliente.

Il passo successivo era calcolare la competitività in termini assoluti della keyword: per mettere a punto la forumula finale di questo passaggio, il gentilissimo amico SEO Kerouac mi è stato di grande aiuto.

Per prima cosa dovevo assegnare un “peso” nell’algoritmo, a ciascuno dei valori a mia disposizione.

Vi riporto i valori che ho stabilito io, ma chiaramente potete modificarli a vostro piacimento:

  • Numero di risultati puri: 1,5
  • Numero di risultati AllinText: 1
  • Numero di risultati AllinTitle: 2,5
  • Numero di risultati AllinAnchor: 2

Ed ecco la formula finale per determinare la competitività assoluta della keyword:

Competitività =
Logaritmo ( numero risultati puri * peso numero risultati ) *
Logaritmo ( numero risultati allintext * peso allintext ) *
Logaritmo ( numero risultati allintitle* peso allintitle ) *
Logaritmo ( numero risultati allinanchor * peso allinanchor )

Questa è una versione semplificata dell’algoritmo suggerito da Kerouac ed utilizzato per il cliente. Qui trovate un foglio di calcolo che riporta le formule così come descritte qui sopra.

Nota: il valore ottenuto va preso con le pinze: è meramente indicativo e non reale, dato che non tiene conto di tutte le condizioni riscontrabili nè di tutti i componenti degli algoritmi di google (i cui dettagli rimangono ignoti), e soprattutto fotografa solamente una “istantanea” della difficoltà di una keyword, senza tener conto di eventuali trend.

Ho ottenuto comunque un dato, approssimativamente realistico, che mi ha permesso di fare paragoni oggettivi tra competitività di diverse keyword: è bastato ordinarle in funzione di esso!

Calcolo della difficoltà relativa al sito

Sapere quanto è competitiva in termini assoluti una SERP non sarebbe stato altrettanto utile, se non avessi potuto calcolare quanto sarebbe difficile scalarla per il sito di riferimento.

Il posizionamento di partenza gioca un ruolo decisivo: quanto più è elevato, tanto meno difficoltosa sarà la scalata (questo a parità di altri fattori, anche se più ci si avvicina alla vetta e più il gioco si fa duro).

Come ricorderete, avevo memorizzato il numero corrispondente alla posizione occupata dal sito del cliente per ciascuna keyword. Questo numero serve per definire un Fattore Posizionamento, che andrà moltiplicato per la competitività assoluta.

Quanto più alti sono i posizionamenti registrati, tanto più basso dovrà essere il moltiplicatore da applicare alla difficoltà assoluta (ipotizzando infatti di voler raggiungere la prima pagina, essere già in seconda è una condizione che facilita molto le cose rispetto ad una presenza nelle retrovie).

La formula per ottenere il moltiplicatore (Fattore) Posizionamento è semplicemente:

Logaritmo ( posizione di partenza )
In questo modo, essendo in prima pagina ad es. il moltiplicatore va da 0.3 (per la seconda posizione) a 0.95 (per la decima posizione). Via via che ci si allontana dalla prima pagina, il moltiplicatore cresce: ad esempio è 1.3 per la ventesima posizione, 1.49 per l’inizio della quarta pagina (posizione 31), ed arriva quasi a 2 per la decima pagina (posizione 99).

Non resta che moltiplicare il valore di competitività assoluta per il Fattore Posizionamento, per ottenere una stima della difficoltà relativa: a parità di competitività, risulterà più facile la keyword per la quale, in partenza, si è posizionati più in alto.

Una valutazione basata sul ROI

Già ordinando i risultati in funzione della difficoltà relativa, si vedono a colpo d’occhio le keyword più facili da “attaccare” per il sito considerato.

Attaccare una keyword facile però non significa ottenere il massimo ROI.

Per ottenere il massimo ritorno, bisogna attaccare quelle keyword non solo più facili, ma in grado di portare maggior valore al cliente.

Nel mio caso, sono state considerate inizialmente le impression: più impression una keyword è in grado di generare, più è alto il suo valore (essendo per la maggior parte keyword piuttosto verticali, un confronto tra i dati di questo tipo ha senso, pur coi suoi limiti).

Per calcolare un indice che ne tenesse conto, ho usato questa semplice formula:

Numero di impression / Difficoltà relativa al sito

In questo caso sono state considerate solamente le impression generate da campagne AdWords; ovviamente nulla vieta di prendere in considerazione altri indicatori come il Conversion Rate, il valore medio dell’ordine o il numero di oggetti acquistati (per gli e-commerce), il numero di pageview o il tempo sul sito, o qualsiasi altro KPI.

Potete anche mescolare tra loro i KPI, utilizzando le formule che preferite.

Dividendo il valore del KPI per la difficoltà relativa di ciascuna keyword, si ottiene sempre un indicatore che esprime il ROI dell’attività di posizionamento per quella keyword. Provare per credere!

La selezione finale va fatta a mano

L’ultimo passo quindi consiste nell’ordinare i dati in funzione dell’ultimo indicatore introdotto nel foglio di calcolo, ovvero l’indice di opportunità, o di ROI. Ordinando i dati in modo decrescente, in testa ci saranno le parole chiave più convenienti e al contempo più facili da posizionare sui motori di ricerca.

E così ho risposto alla domanda iniziale del cliente: l’elenco di partenza è stato filtrato in modo da evidenziare le keyword col miglior equilibrio tra sforzo (per me che devo fare link building, il più basso possibile) e ritorni (per il cliente, potenzialmente i più alti possibile).

Non va dimenticato però che, procedendo così, si ottiene un ordinamento “logico e freddo”: nulla vieta, anzi lo consiglio, di operare una selezione manuale. Il bello di questo metodo è che consente di concentrarsi sulla “testa” delle keyword, scartando a priori quelle che sono al contempo troppo difficili e troppo poco redditizie.

L’intuito del SEO per raggruppare, in questa “testa” di keyword, quelle affini ed attinenti ad uno stesso cluster, e per equilibrare una selezione magari troppo sbilanciata verso una sezione del database del sito, è qualcosa che va ben oltre lo scopo di questo post…

…ma anche questa è una cosa che una macchina ben programmata può fare, volendo. 🙂
Quello che invece nessuna macchina può fare, è ascoltare il cliente e far tesoro della sua esperienza (che in questo caso, è stata molto preziosa)!

Conclusioni

Mi rendo conto che questo metodo non potrà sempre essere d’aiuto: non tutti hanno database da migliaia di keyword e il relativo budget per stimarne le impression attraverso campagne di test in PPC.

Ciò nonostante, spero di essere riuscito in questo post a offrire uno spunto a qualche collega, e in special modo ai SEO che si occupano dei progetti più complessi e articolati.

Chiaramente, ho parlato solo della selezione delle parole chiave iniziale! Dopo, viene la parte divertente, ovvero posizionarle (e hai detto niente!).

Dite la vostra!

Mentre torno ad ottimizzare pagine e a rinforzare Link Popularity, mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensate. Non siate timidi, aspetto le vostre considerazioni (e se farete girare questo post in una newsletter interna, poi tornate qui a condividere il riassunto del dibattito)!

Indice dei contenuti (per non perdersi nel post)

  1. Raccolta dei dati col Rank checker
  2. Calcolo della competitività assoluta
  3. Calcolo della difficoltà relativa al sito
  4. Una valutazione basata sul ROI
  5. La selezione finale va fatta a mano

The post Selezione keyword: un approccio scientifico appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/selezione-keyword-scientifica/feed/ 102
Estrarre nomi di dominio dagli URL con una formula Excel https://seo.mauriziopetrone.it/formula-excel-dominio/ https://seo.mauriziopetrone.it/formula-excel-dominio/#comments Mon, 26 Jan 2009 11:00:38 +0000 http://www.mauriziopetrone.com/blog/?p=406 Formula Excel per estrarre il dominio da un URL, utile ad esempio per conoscere il numero di domini unici che ci linkano partendo dai dati di Google.

The post Estrarre nomi di dominio dagli URL con una formula Excel appeared first on SEO Blog.

]]>
Ecco una formula Excel da utilizzare in coppia con Google Webmaster Tools, per conoscere il numero dei SITI (e non di pagine) che vi linkano secondo Google.

Google infatti nei suoi strumenti per webmaster, segnala solo quante e quali pagine (o URL) contengono un link verso il vostro sito, ma non dice a quanti siti tali pagine appartengano.

Spesso però è più utile conoscere il numero dei siti che vi offrono un backlink, e non il numero totale di pagine che vi linkano (ignorando di quanti siti si tratti).

La formula seguente permette di ricavare, in Excel, il nome di dominio (host name) a partire da una cella contenente un URL.

È una specie di espressione regolare tradotta con le funzioni di Excel:

=IF(LEFT(LEFT(SUBSTITUTE(B2,"http://www.",""),FIND("/",SUBSTITUTE(B2,"http://","")&"/")-1),4)="www.",MID(LEFT(SUBSTITUTE(B2,"http://",""),FIND("/",SUBSTITUTE(B2,"http://","")&"/")-1),5,256),LEFT(SUBSTITUTE(B2,"http://",""),FIND("/",SUBSTITUTE(B2,"http://","")&"/")-1))

E per chi ha la versione italiana del programma di Microsoft:

=SE(SINISTRA(SINISTRA(SOSTITUISCI(B2;"http://www.";"");TROVA("/";SOSTITUISCI(B2;"http://";"")&"/")-1);4)="www.";MID(SINISTRA(SOSTITUISCI(B2;"http://";"");TROVA("/";SOSTITUISCI(B2;"http://";"")&"/")-1);5;256);SINISTRA(SOSTITUISCI(B2;"http://";"");TROVA("/";SOSTITUISCI(B2;"http://";"")&"/")-1))

Nella formula, ogni occorrenza di “B2” va sostituita con il riferimento alla cella che contiene l’URL.

Ora andate in Google Webmaster Tools, nella scheda Link > Link esterni, ed esportate il report completo dei vostri backlink:

Google Webmaster Tools Link Esterni

Aprite Excel, ed applicate la formula al report dei link esterni scaricato da Google, ai valori nella seconda colonna: poi filtrate i duplicati (in fondo al post indico come farlo) e contate i valori rimasti.

Otterrete così il numero di domini o hostname unici che concorrono a formare la vostra link popularity, indipendentemente da quante pagine da ciascun dominio ospitino un backlink.

In pratica, nel totale avrete conteggiato un solo link per ogni dominio o sottodominio 🙂

Per completezza, segnalo le guide di Excel su come filtrare i valori univoci rimuovendo i duplicati. Se preferite, potete anche contare solo i valori univoci (senza cancellare i duplicati).

The post Estrarre nomi di dominio dagli URL con una formula Excel appeared first on SEO Blog.

]]>
https://seo.mauriziopetrone.it/formula-excel-dominio/feed/ 15